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LS: Lo Specialista della nuova agricoltura
Note di PIER LUIGI SCEVOLA per il Customer Magazine LS news
La trattrice introdotta nelle campagne per sostituire la trazione animale, sopperire alla diminuzione della mano d'opera causata dall'urbanesimo conseguente alla rivoluzione industriale, rispondere alla sempre piu' crescente richiesta di derrate alimentari dovuta all'incremento demografico con l'adozione di metodologie in grado di svolgere, nel modo piu' efficace ed economicamente possibile, una maggiore quantita' di lavoro ed alleviare le fatiche dell'uomo, e' la macchina agricola su cui i costruttori hanno profuso i maggiori sforzi innovativi. Per esprimere il grado di meccanizzazione agricola di un Paese o di un'azienda si fa spesso riferimento al parco trattrici indicando la superficie dominata da una trattrice, la potenza per unita' di superficie, la potenza media per trattrice, questo perche' fra tutte le macchine impiegate in agricoltura la trattrice e' la piu' significativa: la macchina agricola per eccellenza. La sua evoluzione, anche la piu' recente, riguarda numerose parti come il motore con l'ottimizzazione della potenza ed il contenimento dei consumi, le trasmissioni e l'impianto idraulico per facilitare il trasferimento del moto alle macchine operatrici, la sicurezza ed il comfort dell'operatore. Forse il dato piu' emblematico che sottolinea l'evoluzione della trattrice e' dato dal rapporto peso-potenza, ossia il rapporto tra la massa della trattrice e la potenza sviluppata dal motore. Non e' un mistero che le prime trattrici furono accolte da molti con scetticismo perche' ingombranti, poco maneggevoli, facili all'impantanamento... Se si pensa che il rapporto peso-potenza agli inizi dal 1900 fosse di 130Kg/CV ed oggi e' di 40 Kg/CV e' facilmente intuibile quanto lavoro sia stato affrontato dai progettisti per giungere alle odierne soluzioni ottimali. Gli sforzi si sono incentrati sulle tipologie costruttive sino alla definizione di due macro strutture: trattrici standard e trattrici articolate. Non mancano certo varianti a queste due tipologie tuttavia oggi le trattrici standard a ruote, caratterizzate da ruote posteriori di piu' grande diametro e da ruote anteriori direzionali di diametro piu' ridotto con una ripartizione del peso gravante per il 55% sull'assale posteriore, per il 45% sull'assale posteriore e per il 40% sull'assale anteriore nel caso del 2RM, sono le piu' diffuse. Cito questi dati non certo per annoiare il lettore ma per focalizzare l'attenzione sulle soluzioni costruttive individuate dai progettisti per ottimizzare l'utilizzo della potenza delle trattrici. Disporre di potenza in un insieme compatto e versatile e' l'esigenza sentita dall'agricoltore per poter svolgere piu' lavoro nel minor tempo possibile ed e' anche il life motive che ha guidato i progettisti nell'individuazione delle soluzioni ottimali con la creazione delle trattrici compatte polivalenti, utilizzabili per lo svolgimento di piu' operazioni: dalle lavorazioni del terreno alla fienagione, dalla semina alla manutenzione delle aree verdi, dall'esecuzione di specifiche cure colturali al trasporto dei prodotti. Dal punto di vista costruttivo le trattrici compatte devono presentare: 1) motori con un'elevata riserva di coppia che consenta velocita' piu' alte di lavoro e permetta di superare i punti difficili senza la necessita' di continui cambi marcia preservando la frizione da un'eccessiva usura; 2) trasmissioni con un'ampia sovrapposizione dei rapporti che consentano di individuare il giusto passo per l'esecuzione delle cure colturali senza costringere il motore ad elevati regimi di rotazione garantendo la riduzione dei consumi ed una maggiore durata del motore; 3) un'elevata forza di trazione grazie anche all'adozione delle quattro ruote motrici, soluzione che presenta un incremento delle prestazioni nell'ordine del 15-30% nonche' un minor compattamento del terreno rispetto alle due ruote motrici. Inoltre le trattrici 4RM grazie alla loro maggiore massa e alla differente ripartizione del peso offrono migliore stabilita' e capacita' di sollevamento degli attrezzi; 4) un potente impianto idraulico che, grazie all'adozione di pompe ad alto rendimento capaci di offrire una grande portata senza sottrarre eccessiva potenza al motore, sia in grado di garantire un buon controllo dello sforzo e della posizione durante le lavorazioni con macchine operatrici abbinate al sollevatore; 5) presa di potenza a piu' velocita' indipendente dalla frizione del motore, a innesto elettroidraulico, per fornire l'energia necessaria agli organi di lavoro delle operatrici portate o trainate garantendo un avvio progressivo del moto salvaguardando gli ingranaggi della trattrice e dell'operatrice, riducendo lo stress del conducente che deve azionare un minor numero di comandi; 6) un posto di guida confortevole con strutture di sicurezza per proteggere l'operatore. Il lavoro di conduzione della trattrice e' molto faticoso sia fisicamente che psicologicamente, da questa considerazione nasce la necessita' di una disposizione ergonomica dei comandi e della loro facile identificazione, l'adozione di piattaforme di guida sospese su tasselli di gomma in grado di assorbire le vibrazioni e sedili capaci di smorzare i sobbalzi sino a giungere alle soluzioni costituite da cabine con ammortizzatori per assicurare il massimo comfort al conducente. A queste considerazioni e' improntata la filosofia costruttiva delle trattrici LS che, per tecnologia e design, si pongono al vertice delle gamme "trattrici compatte polivalenti" e potremmo definire LS come "Lo Specialista" in queste classi di trattrici che tanta importanza rivestono nel quotidiano lavoro sia in agricoltura che nella manutenzione delle aree verdi. A riprova di quanto affermato analizziamo insieme alcune caratteristiche peculiari delle trattrici LS: di primo acchito non puo' sfuggire all'attenzione l'elegante silhouette, eleganza frutto di accurati studi che hanno valso a LS il premio KIDA per il design. Non e' solo un esercizio di stile quanto i progettisti LS hanno intrapreso: col pragmatismo di cui solo gli orientali sono capaci hanno unito eleganza e praticita' funzionale. Basti pensare all'ampia piana piattaforma di guida, al volante regolabile, alla perfetta disposizione dei comandi facilmente individuabili grazie al loro differente cromatismo, alla docilita' d'innesto dell'inversore sincronizzato e all'inserimento elettroidraulico della presa di potenza. Ogni comando e' facilmente raggiungibile: dalle leve del cambio posizionate a destra, al pulsante d'innesto elettroidraulico della doppia trazione, ai comandi del sollevatore o dei distributori idraulici, senza costringere l'operatore a torsioni del busto. Il cuore del sistema propulsivo delle trattrici LS e' costituito dai motori quadri cilindrici Mitsubishi raffredati ad acqua, capaci di grandi prestazioni e durata, contraddistinti da un'elevata riserva di coppia permettono alle trattrici LS di affrontare ogni tipologia di impiego garantendo bassi consumi e ridotti livelli di rumorosita' e vibrazioni. Motori Mitsubishi, racchiusi dall'elegante cofano totalmente ribaltabile per agevolare la manutenzione e ridurre i tempi d'intervento, perfettamente abbinati alla trasmissione meccanica sincronizzata in grado di offrire la velocita' ideale per l'esecuzione di qualsiasi lavoro e la riduzione dei tempi nelle manovre a fine campo o nell'utilizzo dal caricatore frontale grazie all'inversore sincronizzato e al raggio di sterzata a 60°. Queste caratteristiche unite all'alta luce libera al suolo fanno, ad esempio, dell'U60 un must per l'azienda agricola: puo' compiere con solerzia l'aratura grazie all'elevata forza di trazione sviluppata dalle quattro ruote motrici dotate di pneumatici a sezione larga e ripartita con molta efficacia dai riduttori interni epicicloidali che garantiscono robustezza della struttura ed efficienza del moto, al perfetto controllo dello sforzo e della posizione assicurato dal potente impianto idraulico che consentono all'U60 di essere utilizzato anche con il caricatore frontale sfruttando appieno le sue doti di maneggevolezza. Nella pressatura dei foraggi l'U60 e' vincente grazie all'alta luce libera dal suolo. Disponendo di serie della presa di potenza a tre velocita' (piu' la sincronizzata all'avanzamento) e di un cambio sincronizzato con 32AVx16RM risulta idoneo a qualsiasi impiego con macchine operatrici, dalla fresatura alla distribuzione dei fertilizzanti, all'esecuzione dei trattamenti fitosanitari. In orticultura l'abbinamento con trapiantatrici oppure con macchine operatrici per la preparazione delle prose di semina esalta le caratteristiche sopracitate delle trattrici LS. E' necessario ribadire che le trattrici LS sono le uniche, in questa fascia di potenza, a presentare di serie la p.d.p. a tre velocita' (540 g/m; 750 g/m; 1000 g/m) piu' la sincronizzata all'avanzamento. Quest'ultima rende le trattrici LS ottimali all'abbinamento con rimorchi ad assale motore nei lavori forestali e nei trasporti in zone delivi. L'angolo di sterzata di 60°, la maneggevolezza garantita dall'idroguida, le dimensioni compatte e l'ottimale rapporto peso-potenza fa delle trattrici LS l'optimum per operare nei filari delle colture arboree, in frutticoltura e in viticoltura, sino a giungere alle operazioni di pulizia dell'interfilare dei roseti in floricoltura oppure delle interfila nei vivai di pioppi o nelle coltivazioni arboree per la produzione di biomassa. LS e' specialista anche nella manutenzione delle aree verdi: la serie RIO puo' essere fornita con trasmissione idrostatica che la tributa protagonista ideale in questa tipologia di applicazione grazie anche all'ampia visibilita' dal posto guida, alla grande manovrabilita' offerta dall'angolo di sterzata di 60° e dal bloccaggio del differenziale posteriore azionabile in movimento. L'ottima ripartizione del peso, la buona stabilita', la robustezza dei ponti anteriore e posteriore, dell'insieme motore-trasmissione permette l'abbinamento col caricatore frontale e dell'escavatore oppure con bracci decespugliatori rendolo le trattrici LS delle factotum in qualsiasi applicazione legata all'agricoltura, al giardinaggio, alla manutenzione delle aree verdi e ai lavori municipali.
Pier Luigi Scevola

